Etica e cellule staminali

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Cosa sono le cellule staminali embrionali?

Le cellule staminali sono cellule con capacità particolari. Come tutte le cellule, esse si possono dividere. In più rispetto alle altre cellule, però, si possono anche differenziare generando diversi tipi di cellulari. (Capitolo « Cellule staminali » )

Esistono due tipi di cellule staminali: quelle embrionali e quelle adulte. Le cellule staminali adulte sono presenti nel corpo di ogni essere umano. Queste cellule staminali sono parzialmente differenziate e possono dare origine solo a cellule di un preciso tessuto. Le cellule staminali del sangue ne sono un esempio. Esse si trovano dentro il midollo osseo e hanno la capacità di differenziarsi solo in globuli rossi o in globuli bianchi. Da ormai diversi anni sono utilizzate nel trattamento delle leucemie, attraverso il cosiddetto trapianto di cellule staminali.

Le cellule staminali embrionali invece non sono ancora specializzate. Esse hanno pertanto la capacità di potersi differenziare in qualunque cellula del corpo: sono delle vere e proprie «cellule tuttofare». Partendo da cellule staminali embrionali si spera di poter produrre delle «cellule di sostituzione» per curare diverse malattie.

Isolare le cellule staminali embrionali

Le cellule staminali embrionali sono ottenute partendo da nuovi embrioni, dopo qualche giorno dalla fertilizzazione. Gli embrioni a questo stadio sono molto piccoli, precoci: sono degli ammassi di cellule indifferenziate visibili unicamente al microscopio.

Le cellule staminali embrionali sono isolate partendo da embrioni eccedenti, prodotti durante le fecondazioni in vitro. In Svizzera, gli embrioni possono essere prodotti esclusivamente per fini riproduttivi. Gli embrioni che sono quindi utilizzati per la ricerca sulle cellule staminali provengono sempre da coppie che desiderano avere un bambino. Normalmente non ci sono embrioni in eccesso: tutti quelli che si ottengono da una fecondazione in vitro sono impiantati nell'utero della donna che desidera avere un figlio, al massimo tre per volta. Se l'impianto non è possibile per motivi personali o medici, gli embrioni non hanno alcuna possibilità di sopravvivenza. Siccome non è permesso congelare gli embrioni per futuri impianti o per un'adozione da parte di un'altra donna, gli embrioni non impiantati dopo una fecondazione in vitro non hanno alcuna possibilità di dare alla luce un bambino. Questi embrioni sono chiamati «in eccesso» o «sovrannumerari».

Quando gli embrioni in eccesso sono utilizzati per isolare delle cellule staminali, le cellule dell'embrione sono poste su di un supporto per farle crescere, dando così origine a una colonia cellulare indifferenziata composta di cellule staminali embrionali. L'unità embrionale è così smantellata. Le cellule staminali formano delle grosse colonie cellulari nelle piastre di coltura. Se vengono trattate con alcune sostanze, chiamate fattori di crescita, possono differenziarsi, per esempio, in neuroni o in cellule cardiache.

Una ricerca esigente

La ricerca sulle cellule staminali embrionali, come quella sulle cellule staminali adulte, è molto esigente: l'isolamento, la coltura delle cellule e la loro differenziazione in un certo tipo di cellule rappresentano un'ardua sfida. Per esempio, i ricercatori stanno lavorando alla rigenerazione del tessuto cardiaco danneggiato in seguito all'infarto attraverso le cellule staminali. Ci sono dei progetti di ricerca promettenti a partire sia da cellule staminali embrionali, che da cellule staminali adulte. Tuttavia, per arrivare ad avere terapie del genere in utilizzo ospedaliero, è ancora necessario molto lavoro di ricerca.

Gioco di ruolo sulle cellule staminali

Durante il gioco di ruolo sulla ricerca sulle cellule staminali, i membri della commissione etica dovranno discutere su una richiesta concernente un progetto in questo ambito (carte di ruolo incluse).

Il contenuto proviene dall’ex sito internet gene-abc.ch, che è stato integrato nel sito internet di SimplyScience.ch nel gennaio 2016. Geni ABC era un’iniziativa del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica e viene mandato avanti dalla fondazione SimplyScience.