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Le lucertole e la loro coda: un fattore chiave per la sopravvivenza

Una lucertola che è riuscita a sfuggire al suo predatore! Le è ricresciuta la coda. La si riconosce dal colore leggermente diverso rispetto al resto del corpo. Immagine:  Honzis / stock.adobe.com

Bloccata da un predatore, una lucertola usa il suo ultimo meccanismo di difesa: la sua stessa coda si stacca! Ma come è possibile?

Perché le lucertole si staccano la coda?

Con il termine "autotomia" si indica la capacità di staccare un arto dal proprio corpo. Alcuni animali sono particolarmente famosi per questa capacità. Hai indovinato, si tratta delle lucertole! Quando un predatore le afferra per la coda, infatti, la maggior parte delle lucertole è in grado di staccarsela (e la coda continua a muoversi!). I predatori, disorientati da questa coda che si dimena, perdono tempo, e questo dà alla lucertola preziosi secondi per cercare di fuggire.

Tra le lucertole, quelle che possono staccarsi la coda hanno più possibilità di sfuggire ai predatori e di riprodursi. Le altre lucertole, che non possiedono questa capacità, corrono un rischio più alto di essere mangiate prima di aver avuto dei piccoli. È per questo motivo che le lucertole in grado di staccarsi la coda stanno diventando sempre più comuni.
 

Come fa la coda di una lucertola a staccarsi?

L'autotomia è un meccanismo di difesa delle lucertole contro i predatori. Ma come fa la coda a staccarsi solo quando necessario? In condizioni normali, infatti, perdere la coda rappresenta un grave svantaggio per l'animale, dal momento che lo priva di manovrabilità e di riserve di grasso. Per questo motivo, le lucertole devono poter controllare il momento in cui la coda si stacca.

Un geco che ha appena perso la coda. La coda staccata giace sul pavimento accanto all'animale.

Un geco mediterraneo che ha appena perso la coda. Come le lucertole, la maggior parte dei gechi è in grado di staccarsi la coda, che poi ricrescerà! Immagine: mattjeppson / stock.adobe.com

Scopriamo insieme il meccanismo che permette alle lucertole di tenere la coda in situazioni non pericolose e di staccarsela velocemente in caso di pericolo.

La coda di una lucertola si stacca in punti specifici, più deboli. Se queste zone vengono ingrandite, è possibile osservare strutture microscopiche che si incastrano l'una nell'altra. Queste strutture sono a forma di cono e si incastrano in piccoli buchi della stessa forma. Sulla superficie dei coni si trovano piccoli pilastri morbidi a forma di fungo che ne mantengono la posizione. Questi «funghi» funzionano un po' come la colla per la coda della lucertola.

Normalmente, queste strutture rimangono saldamente attaccate tra loro, ma si staccano rapidamente quando la lucertola piega la coda nei punti di debolezza, proprio come il velcro delle tue scarpe!

Curiosità: la coda delle lucertole resiste molto di più quando viene tirata che quando viene attorcigliata! Se un predatore la afferra per la coda, la lucertola si dimena e quindi la contorce. È in quel momento che la coda si staccherà.

Come ricresce la coda della lucertola?

Fantastico! La lucertola è riuscita a sfuggire al predatore staccandosi la coda. E adesso? Per sua fortuna, ha un altro asso nella manica. Non solo può perdere la coda, ma può anche farla ricrescere!

La ricrescita della coda non è un processo istantaneo. Possono volerci più di sessanta giorni perché una lucertola ne faccia ricrescere una nuova. Durante la ricrescita, si attivano almeno 326 geni diversi, tra cui quelli coinvolti nella cicatrizzazione. La rigenerazione avviene in vari punti della coda, dove si sviluppano cellule che danno origine a diversi tessuti. Queste cellule, chiamate cellule satellite, sono molto particolari e capaci di trasformarsi in muscoli e altri tipi di tessuti.

Le cellule satellite sono presenti anche negli esseri umani! Ma è possibile far ricrescere i nostri arti? Al momento no, ma forse in futuro. Dovremo chiedere aiuto alle lucertole!

Testo: Redazione SimplyScience.ch

Gonti:
(1) Marie-Céline Ray, Une recette génétique pour régénérer la queue du lézard, Futura-Sciences, 28 agosto 2014
(2) Navajit S. Baban et al. Biomimetic fracture model of lizard tail autotomy, Science, 17 febbraio 2022
(3) François Lombard, Comment le lézard sacrifie sa queue et échappe au prédateur, Jump-To-Science, 25 marzo 2022
(4) Carl Zimmer, The Paradox of the Lizard Tail, Solved, The New York Times, 17 febbraio 2022
(5) How lizards regenerate their tails: researchers discover genetic 'recipe', Arizona State University news, 20 agosto 2014

Ultima modifica: 20.11.2024
Creato: 29.05.2026
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