Cellule e molecole

Un uovo straordinario

Immagine: CanStockPhoto

La chimica non si studia solo nei laboratori, con provette e dispositivi di sicurezza. Per un esperimento chimico non servono né sostanze chimiche particolari né apparecchiature complicate. La tua cucina è più che sufficiente e lì troverai sicuramente l'oggetto perfetto per il tuo esperimento: un uovo di gallina!

Perché un uovo diventa sodo quando lo si cuoce?

Cuocere o friggere le uova è un esempio di fenomeno scientifico di cui solitamente non cerchiamo una spiegazione, proprio perché è così comune. Ma se ci si riflette bene, è piuttosto strano: se si espongono il cioccolato, il burro o il gelato ad alte temperature, si sciolgono; gli spaghetti duri diventano morbidi come il burro nell'acqua e anche le verdure si ammorbidiscono con la cottura. Perché allora le uova si comportano al contrario e, quando vengono riscaldate, passano dallo stato liquido a quello solido?

Quando sono piccoli “gomitoli”, le proteine riescono a passare facilmente l’una accanto all’altra, ma non appena diventano filamenti lunghi, si aggrovigliano tra loro. Immagine:  www.pdb.org/Wikimedia Commons

Si può notare che nell’uovo si verifica un cambiamento strutturale già a partire dal cambiamento di colore. L’albume è trasparente quando è liquido, ma una volta cotto diventa bianco. L'albume è composto in gran parte da acqua e proteine. Si può immaginare la struttura delle proteine come quella di lunghi filamenti aggrovigliati. Questi grovigli di filamenti galleggiano nell'acqua e riescono a scorrere l'uno accanto all'altro senza problemi.

Se però le proteine vengono riscaldate, si districano e si aprono. Questo processo prende il nome di "denaturazione". Una proteina denaturata, la cui struttura è stata modificata, non può più svolgere la sua funzione biologica. L'albume è ora costituito da molti lunghi filamenti proteici districati che si aggrovigliano tra loro. Si forma così una sostanza solida e opaca, ovvero la parte bianca di un uovo sodo.

Hai già provato a scaldare un uovo nel microonde? Speriamo di no, altrimenti ti saresti trovato di fronte a una brutta sorpresa...

Chi non vuole aspettare 3 o 5 minuti per la propria colazione potrebbe essere tentato di scaldare le uova nel microonde. Beh, questo errore lo si commette solo una volta: l'uovo esplode e i suoi resti si spargono ovunque nel microonde. Chi ha avuto la sfortuna di dover raschiare via quei resti difficilmente proverà di nuovo questo metodo di cottura.

Ma perché l'uovo esplode? La parte trasparente dell'uovo, l'albume, è costituita in gran parte da acqua. Quando l'acqua viene riscaldata, evapora. Il vapore, essendo un gas, occupa però più spazio dell'acqua in stato liquido. Si può immaginare il fenomeno in questo modo: quando l'acqua viene riscaldata, le particelle d'acqua assorbono l'energia sotto forma di calore, il che le induce a muoversi più rapidamente. Ogni singola particella occupa quindi molto più spazio sotto forma di gas che di liquido.

Purtroppo, però, il contenitore del nostro "uovo al microonde" non è flessibile e il vapore acqueo non può uscire da nessun foro. Di conseguenza, la pressione all'interno dell'uovo aumenta sempre di più finché, a un certo punto, l'uovo esplode.

Altra fonte: Gisela Lück e Peter Gaymann: «Eiweisheiten. Esperimenti con le uova».

Ultima modifica: 01.04.2014
Creato: 31.03.2026
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