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Per costruire un veicolo spaziale servono diversi mestieri!

Navette spatiale Discovery

Space shuttle Discovery, prima del lancio della missione STS-114. (Immagine: NASA/Wikimedia Commons, dominio pubblico)

Mi affascina l’idea che l’essere umano viaggi nello spazio per andare sulla Luna, raggiungere Marte, altri pianeti o galassie. Mi piacerebbe dare un contributo a queste sfide, ma non mi convincono gli studi in fisica e in astronomi. (Mira, 18)

Cara Mira,

Spesso nella storia dell’umanità le imprese più incredibili sono nate dalla mente di una persona visionaria, ma poi sono state rese possibili da un collettivo di specialiste e specialisti di ambiti differenti e all’apparenza distanti fra loro. Per questo è importante chiederti quale punto di vista vorresti adottare sulla questione spaziale.

Evocando lo sbarco sulla Luna o i voli spaziali del magnate e filantropo britannico Richard Branson, il pensiero va subito alla tecnologia creata dalle discipline tecniche e scientifiche. Le conseguenze della ricerca spaziale hanno un impatto sulla vita di tutti i giorni: oggi abbiamo computer in grado di risolvere calcoli complessi, comunichiamo attraverso il pianeta trasmettendo informazioni via satellite, indossiamo vestiti fatti di tessuti sempre più leggeri e resistenti, beneficiamo di tecnologie e conoscenze mediche sviluppate grazie agli esperimenti svolti sulle stazioni spaziali in assenza di gravità.

Questi sono alcuni esempi dell’apporto di numerose discipline: matematica, informatica, ingegneria meccanica, robotica, elettronica, scienze dei materiali, nano scienze, biotecnologie. Da un altro punto di vista i viaggi nello spazio aprono interrogativi riguardo al cambiamento climatico sulla Terra e all’ambiente necessario alla nostra sopravvivenza fuori da essa, alla limitatezza delle risorse naturali e al possibile sfruttamento di materie prime e fonti di energia extraterrestri; questioni su cui si chinano le scienze ambientali, la geologia, la biologia e la fisica.

Infine, l’espansione spaziale della razza umana solleva questioni di tipo etico, politico, filosofico. È giusto trasformare un altro pianeta rendendolo simile alla Terra? È sicura la via nucleare per lo sviluppo di nuove forme di propulsione necessarie a raggiungere lo spazio profondo? La ricerca spaziale internazionale può essere un modello di collaborazione pacifista? La razza umana è destinata a scomparire sulla Terra o troverà nuovi pianeti da colonizzare? Scienze politiche, antropologia, filosofia, diritto ed economia cercano delle risposte a questi interrogativi. Come avrai capito, un percorso di studi migliore non esiste: sta a te crearlo compiendo delle scelte che rispecchiano lo sguardo che vuoi portare sul mondo e sullo spazio.

Link utili

  • Sulla homepage dell’Agenzia Spaziale Europea ESA trovi tutte le informazioni e le opportunità di carriera presso l’ESA.
  • Claude Nicollier, l’unico astronauta svizzero, insegna al Politecnico di Losanna Magari ti interesserebbe contattarlo?
  • Per gli indirizzi di studio e gli sbocchi professionali: www.orientamento.ch.

Testo: Matteo Crivelli, psicologo orientatore scolastico e professionale, Ufficio dell’orientamento, Breganzona

Creato: 29.04.2019
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